Geografia:
Il Lazio è una regione amministrativa
dell'Italia centrale con capoluogo Roma. Confina a
nord-ovest con la Toscana, a nord con l'Umbria, a
nord-est con le Marche, a est con l'Abruzzo ed il
Molise, a sud-est con la Campania, a sud-ovest con il
mar Tirreno. Al suo interno è presente la piccola
enclave della Città del Vaticano.
Il Lazio, regione del centro Italia, si colloca sul
versante medio-tirrenico e occupa 17.203 km² di
territorio italiano, estendendosi dagli Appennini al mar
Tirreno.
Il territorio non presenta caratteristiche fisiche
omogenee, anzi si caratterizza per la sua eterogeneità,
con prevalenza di zone montuose e collinari; le pianure
si trovano per lo più in prossimità della costa.
Partendo dal nord ovest della regione, troviamo tre
distinti gruppi montuosi di modeste dimensioni: i Monti
Volsini, i Monti Cimini e i Monti Sabatini.
Caratteristica comune di questi gruppi montuosi è la
loro origine vulcanica, testimoniata, oltre che dagli
elementi geologici, dalla presenza, in ciascuno di
questi, di un lago; il Lago di Bolsena sui Volsini, il
Lago di Vico sui Cimini ed il Lago di Bracciano sui
Sabatini.
Questi gruppi montuosi degradano dolcemente verso la
pianura maremmana ad ovest, e verso la valle del Tevere
ad est, le due pianure laziali più settentrionali. La
Maremma trova qui il suo limite meridionale, nei Monti
della Tolfa.
Nella parte orientale del Lazio si trovano i rilievi più
alti della regione, che raggiungono con i Monti della
Laga nei 2458 m. del Monte Gorzano il loro punto più
alto. Si tratta, questa, di una piccola porzione degli
Appennini, che corre diagonalmente da nord a sud. Qui
troviamo anche i gruppi montuosi dei Monti Reatini, dei
Monti Sabini, dei Monti Simbruini e dei Monti Ernici.
Nel medio Lazio meridionale, partendo dai Colli Albani,
troviamo tutta una serie di altri gruppi montuosi, che
corre parallela agli Appennini, da cui sono separati
dalla valle della Ciociaria dove scorrono il Sacco ed il
Liri, e che finisce la sua corsa nel Tirreno in
prossimità del confine con la Campania; si tratta dei
Monti Lepini, dei Monti Ausoni e dei Monti Aurunci.
Il Golfo di GaetaAnche i Colli Albani, alture di modeste
dimensioni, sono di origine vulcanica, e anche qui i
laghi di origine vulcanica sono numerosi: i laghi di
Albano e di Nemi, il bacino lacustre ormai prosciugato
di Ariccia ed i laghetti fossili di Giuturna (nel Foro
romano, presso il Tempio di Vesta), Valle Marciana (Grottaferrata)
e, verso Nord, di Pantano Secco (Monte Compatri), Prata
Porci (Tuscolo) e Castiglione (o lago di Gabii).
La zona di Roma è occupata dall'Agro Romano che continua
verso meridione, sempre seguendo la linea costiera,
nell'Agro Pontino, che fino alla bonifica operata dal
1930 al 1940, era ricoperto da paludi.
Cala fonte a Ponza e Palmarola sullo sfondoLa costa
laziale è molto regolare, bassa e sabbiosa; nonostante
questo sono presenti delle "sporgenze", come il Capo
Linaro a sud di Civitavecchia, la foce del Tevere tra i
comuni di Roma e Fiumicino; a sud del fiume troviamo in
successione il promontorio di Anzio e Nettuno, il Monte
Circeo che si erge isolato tra mare e terra, ed il
promontorio di Gaeta, in prossimità del confine con la
Campania.
Proprio davanti a Gaeta si trova l'Arcipelago Pontino,
composto da sei piccole isole, tutte di origine
vulcanica.
Il Tevere è il maggiore fiume della regione; vi arriva
dall'Umbria, prima con un andamento verso sud-est, ma
che poi piega, verso sud-ovest, per attraversare tutto
l'agro romano fino al mare. I principali tributari del
Tevere sono il Paglia ed il Treia, dalla parte destra,
ed il Nera e l'Aniene dalla parte sinistra.
Più a sud, con un andamento che ricorda quello del
Tevere troviamo il Sacco e il Liri, mentre nella parte
settentrionale della regione si trovano altri fiumi
minori come la Fiora, la Marta e l'Arrone, che scendono
direttamente al mare con un corso relativamente breve.
(fonte wikipedia) |