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Stemma della Regione
Superficie Totale 8.456 Kmq
Grafico..
 % della
Superficie Regionale sul totale della superficie
dell'Italia
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Popolazione 825.826 Ab.
Grafico..
 % della Popolazione residenziale sul totale degli Italiani |
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Ripartizione della superficie |
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Geografia:
L'Umbria, posta nel cuore d'Italia è una
tra le più piccole regioni italiane e l'unica a non
avere confini esterni, terrestri o marittimi. È anche
l'unica regione dell'Italia peninsulare a non essere
bagnata dal mare. Confina ad est ed a nord-est con le
Marche, ad ovest e nord-ovest con la Toscana ed a sud e
sud-ovest con il Lazio.
Il margine orientale dell'Umbria, lungo il confine delle
Marche, è percorso da una serie di dorsali montuose.
Nel sud-est della regione si trova il gruppo dei monti
Sibillini con altezze superiori ai 2.000 metri, dove
troviamo la cima più alta della regione, la Cima
Redentore con 2.448 metri.
Le vallate più importanti sono quelle del Tevere, che
attraversa la regione da Città di Castello fino a Todi,
e la Valle Umbra, ampia propaggine della Valtiberina. In
queste zone, lo sviluppo sia di attività rurali che
industriali hanno creato i presupposti per la formazione
di un'area che, assieme alla Conca Ternana, rappresenta
il polo attorno al quale ruota l'economia del
comprensorio. Delimitata dalle due grandi valli (Umbra e
Tiberina) si trova la catena dei monti Martani, con il
monte Martano (1.094 m) e il monte Torre Maggiore
(1.121), quest'ultimo dominante la Conca Ternana.
Sul territorio umbro sono presenti diversi laghi. Il più
grande è il lago Trasimeno (quarto d'Italia per
superficie) che occupa una superficie di 128 km² con una
profondità non superiore ai sette metri. Di minori
dimensioni è il lago di Piediluco, situato nel
territorio ternano. Lo sbarramento del fiume Tevere, fra
Todi ed Orvieto, ha dato luogo al lago di Corbara.
Il fiume principale, che solca il territorio umbro, è il
Tevere; dei suoi 405 Km di sviluppo, ben 210 sono
percorsi in territorio umbro. I suoi affluenti sono il
Nera, il Chiascio, il Topino, il Paglia e il Nestore. Un
altro fiume che solca il territorio regionale è il
Velino, corso d'acqua reatino, che diventa umbro nella
sua parte finale del percorso. Il Velino è molto ricco
di bicarbonato di calcio a tal punto che, al tempo dei
Romani, ne depositò così tanto da creare una specie di
diga naturale che ne impediva lo sbocco nel sottostante
fiume Nera. Il console romano Manlio Curio Dentato, nel
271 a.C., ordinò l'apertura di un passaggio le cui opere
eseguite diedero vita alla cascata delle Marmore, alta
160 metri
(fonte wikipedia) |
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Strutture ricettive
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Strutture gastronomiche
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Comuni dell'Umbria
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Provincia di Perugia
Provincia di Terni
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